ARTLAB 45: texture!

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Texture è il tema del numero di marzo di ARTLAB, come si intuisce già dalla copertina: cartoncino nero lucidissimo con un’etichetta stampata e microsolchi che riportano al fascino del vecchio vinile, intramontabile anche nell’era della smaterializzazione.
Nell’editoriale Decorazione tattile Carlo Branzaglia accenna a due ‘rivincite’: la ricchezza sensoriale offerta dalle tecniche e dai materiali degli stampati, rispetto alla comunicazione su web; l’uso del termine decorare riportato al suo etimo deceo, che significa ‘conferire dignità’.

L’esperienza multisensoriale offerta dagli oggetti fisici riguarda le copertine dei volumi che diventano oggetti da collezione (La texture in copertina) e le superfici ruvidamente funzionali (Toccare è conoscenza).
Anche inviti e biglietti augurali ricorrono alla terza dimensione per essere memorabili (Messaggi da non perdere); mentre il packaging diventa laboratorio sperimentale di una augmented reality fatta di carta, gomma, plastiche… (Lo sguardo tattile).

Ospite dell’intervista è lo studio inglese Morgan Agency specializzato in branding; chiude il reportage dedicato al ritorno di attenzione per la calligrafia (La scrittura e l’espressione).

Scarica la tua copia di ARTLAB 45 dal sito www.artlab.it (previa registrazione).

ARTLAB: completa la serie

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Si sa che ARTLAB viene distribuito a rotazione a una selezione di studi grafici e non è acquistabile in edicola o presso librerie…
Ti manca qualche numero?
Possiamo darti una mano a tappare i buchi!
Vuoi anche la copia stampata, dopo aver scaricato il pdf?
Possiamo inviartela al volo!

Sono disponibili un po’ di copie degli arretrati di ARTLAB, a partire dal n. 25 (marzo 2008), il primo del formato pocket 16x24cm. Puoi scegliere di acquistare copie singole ma anche le annate complete (4 numeri) dal 2008 al 2011.

Scrivi una mail a info@artlab.it con i numeri che desideri e indica il tuo indirizzo postale:
ti confermeremo la disponibilità e ti manderemo le informazioni per il pagamento con bonifico bancario o con carta di credito o prepagata (tramite PayPal).
Quindi invieremo il pacchetto. Le spese di spedizione sono minime: 2 euro con la posta ordinaria; 4 euro con la raccomandata (indipendentemente dal numero di copie acquistate; max 2kg per invio).

AFFRETTATI! Di alcuni numeri sono rimaste poche copie, chi primo arriva se le aggiudica… E tieni conto che daremo la precedenza a chi richiede le annate complete.

L’arte di stampare a mano

Dal 24 aprile la Biblioteca Civica di Verona dedicherà una mostra ai libri stampati da Alessandro Zanella, rinomato tipografo veronese scomparso prematuramente la scorsa estate, che si chiuderà con una tavola rotonda sulla sua attività tipografico-editoriale il 18 maggio alle ore 10,30.

 

 

 

 

 

 

 

 

La città di Verona ha un’importante tradizione tipografica, da Giovanni Mardersteig (definito ‘principe degli stampatori’ da D’Annunzio) alla ‘privatissima tipografia’ di Gino Castiglioni e Alessandro Corubolo (che dal 1968 realizzarono i loro libri con la marca tipografica della Chimera), fino alla Plain Wrapper Press dell’americano Gabriel Rummonds.
E proprio a Rummonds si presenta nel 1976 il giovane Alessandro Zanella, desideroso di imparare i segreti della stampa manuale: da apprendista appassionato e curioso, ne diviene presto socio e co-designer; e quando Rummonds lascerà Verona, ne rileverà il torchio (uno Stanhope del 1854 con vite e il caratteristico contrappeso) e fonderà la sua tipografia privata scegliendo Ampersand come marca tipografica.

Di lui Alessandro Corubolo ricorda: “Con Sandro condividevamo la passione dei libri da fare materialmente, di cui progettare ogni aspetto, ogni minimo particolare, sino alla stampa con il torchio, strumento impareggiabile ma straordinariamente difficile, che richiede non solo capacità tecniche, pazienza, caparbietà, ma anche occhio, cuore, passione. Qualità tutte di cui Sandro era ampiamente provvisto“.

Alessandro Zanella, tipografo editore 1978-2012
24 aprile – 18 maggio 2013
Bibilioteca Civica di Verona
via Cappello 43 – Verona

Microstorie dalla Svezia


Cammei affascinanti e pieni di sorprese racchiusi in un’illustrazione (riduttivo chiamarla vignetta) quelli di Mattias Adolfsson, illustratore di Sigtuna (Svezia).
Intrecciando deliri post tecnologici, idee sottilmente ironiche e un tratto ingannevolmente essenziale, Mattias racconta l’amore per il disegno con una minuziosa raccolta di figure e situazioni, sempre spiazzanti, intrecciando oggetti, idee e immaginari che attingono alla fantascienza trash, all’iconografia d’antan e al candore dei vignettisti francesi, soprattutto Sempé di cui condivide la passione per i dettagli.
mattiasa.blogspot.it